sabato 14 dicembre 2013

Ecco i nomi di chi ha portato l’Italia allo scatafascio e serva della Germania


letta
Dopo la manifestazione del 9 dicembre, Francesco Amodeo, giornalista, blogger e scrittore presenta una sua tesi su come mandare in tilt il sistema. Egli afferma, come preambolo, che nel 2011 c’è stato un golpe europeo finanziario, che ha colpito vari stati, tra cui l’Italia. E’ stata indotta una crisi sui mercati con la complicità della Banca Centrale Europea guidata da Mario Draghi e di banche come la Goldman Sachs dalla quale proveniva Draghi stesso. Tutto pianificato per far cadere governi democraticamente eletti e trovare la strategia per sottrarre silenziosamente la sovranità al popolo ed imporre uomini provenienti dalle lobby para-massoniche dell’alta finanza. E quello che è accaduto poi è stato: crisi sui mercati, spread impazzito, dimissioni di governi eletti, niente elezioni ed arrivo dei tecnici.
All’Italia è stato imposto il governo tecnico di Mario Monti, presidente   Europeo della Commissione Trilaterale la lobby di banchieri creata da Rockefeller, Kissinger e Brzezinsky gli uomini che più di tutti gli altri hanno sempre dichiarato il loro disprezzo per i popoli e per le democrazie. Nel rapporto della Commissione Trilaterale “the crisis of democracies” viene dichiarato chiaramente che bisogna superare quelli che loro definiscono lenti ed inutili processi democratici. Risulta così che Mario Monti proviene anche lui dalla Goldman Sachs la banca d’affari americana incriminata per aver indotto la crisi sui mercati, la stessa che ha inspiegabilmente effettuato una vendita massiccia dei nostri titoli di stato causando l’impennata dello spread che ha provocato la caduta del governo Berlusconi. La stessa cosa è accaduta in Grecia. Oltre al sopracitato Monti, esiste solo un altro uomo che ha tutte queste lobby nel suo curriculum ed è Romano Prodi ossia colui che c’ha portato in questa Europa: egli proveniente dal direttivo del Gruppo Bilderberg, dalla Commissione Trilaterale e dalla banca Goldman Sachs.
La catena non si interrompe neppure con il governo Letta, visto che quest’ultimo è l’unico politico italiano chiamato qualche mese prima a sostituire Monti alla riunione Bilderberg del 2012 in America. Questo golpe finanziario serviva a tenere i popoli in crisi con Governi fantoccio pronti ad adottare misure di austerity e permettere alla Troika (Commissione Europea, BCE e FMI)di togliere sempre più sovranità agli stati costretti a chiedere prestiti e ad indebitarsi per sopravvivere. Se oggi si decide di scendere in piazza a protestare o di organizzare una mobilitazione nazionale ignorando queste realtà si fa un grosso buco nell’acqua; ci sono dei responsabili, con nomi e cognomi: usiamoli.
C’è bisogno che gli organizzatori con l’aiuto dei legali formalizzino dei prestampati con una denuncia verso i responsabili sopraccitati e di quanti hanno concorso con loro. Piuttosto che mandare migliaia di persone nelle piazze più disparate bisogna mandare migliaia di persone nelle questure a depositare le proprie denunce. caserme e questure piene di gente pacificamente in fila per usare lo strumento della legge e giudici che si troverebbero a dover fare i conti con migliaia di denunce ed esposti. Una volta canalizzate le energie e le azioni concrete verso i responsabili è necessario individuare i mezzi che essi hanno usato per soggiogare il popolo. Il sistema finanziario ed il sistema bancario sono i due principali sistemi da paralizzare: al posto delle proteste fuori alle piazze e per le strade con proteste e sit in fuori alle banche.
Parallelamente è necessario colpire il sistema dei media che sono i veri responsabili della disinformazione che ha permesso agli esponenti delle lobby finanziarie di prendere potere in Italia e di firmare trattati a loro favore e a discapito dei popoli sovrani facendo affidamento proprio sulla censura e sulla mancanza d’informazione. Il nostro paese subisce provengono principalmente dalla Germania i cui influenti politici si sono resi conto che il sistema europeo funziona come una sorta di bilancia con due piatti, dove più scende quello relativo al peso dell’Italia più sale quello relativo alla Germania; ora vuole addirittura vietare l’etichetta Made in Italy sui nostri prodotti per la paura che i consumatori possano favorire i nostri prodotti ad i loro. Amodeo, inoltre , spiega che sarebbe molto utile che i politici partecipassero alla protesta per due principali motivi: è obbligato a portare in Parlamento le istanze della protesta o finirebbe sotto accusa e perderebbe consensi; secondo vere esponenti di un partito a protestare sotto un’ambasciata tedesca, fuori una banca o fuori ad una sede Rai vorrebbe dire avere una copertura mediatica enorme e lanciare un messaggio molto forte che nessuno potrebbe ignorare ma che anzi farebbe il giro d’Europa tanto da permetterci in futuro di coinvolgere altri paesi europei nella medesima protesta.

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