lunedì 16 dicembre 2013

UN VALORE SPIRITUALE LA BANDIERA DELLA UE?

Sul profilo di Giorgio Napolitano, come commento al Post " Discorso di fine anno...."
Egregio Sig.Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nell'approssimarsi dei rituali che
sempre accompagnano la fine di un anno, fra i quali il discorso che Lei rivolgerà alla Nazione,
ritengo doveroso rivolgere io, da Cittadino, un discorso a Lei. ScriverLe e farlo su Face Book
può sembrare azione del tutto sterile, ben difficilmente Lei leggerà, forse lo faranno altri a
questo preposti che si affretteranno a cestinare, "sine cura" nella migliore delle ipotesi, nella
peggiore nè avrò delle ripercussioni, eppure mai come oggi vale il detto " verba volant, scripta
manent", grazie alla "rete" questa lettera verrà pubblicata nei molti gruppi dei quali mi onoro
di far parte e molti, dunque, leggeranno, si chiama diffusione delle idee, si chiama Democrazia. Sono un pensionato di 65 anni, ex personale direttivo di banca, con una figlia
di vent'anni con più di un problema di salute, ha appena conseguito la maturità classica ed
il suo futuro è a dir poco nebuloso. Ho servito questa Patria in qualità di Ufficiale di Complemento, ed ero fiero e convinto nel farlo. Oggi, Sig.Presidente, sono in piazza non senza un intimo e profondo travaglio, ma sono convinto di doverci essere, in estrema sintesi,
proprio nell'assolvimento di quel Giuramento da me prestato per ben due volte, una in forma
collettiva e la seconda in forma individuale, lo stesso Giuramento che ha più volte prestato anche Lei nell'arco della Sua carriera politica al servizio delle Istituzioni e della Collettività.
I Giuramenti non sono un atto formale, sono vincolanti, sacri ed impegnano per tutta la vita.
Penso che Lei concorderà con me se dico che la Costituzione della Repubblica sia non solo
il patto fondamentale che informa una Nazione, ma sia la Legge delle Leggi, quell'ineludibile
serie di Regole e Principi che tutti devono osservare, tutti, Sig.Presidente, Parlamento ed
Istituzioni comprese ed il primo difensore di questo Principio è Lei.
La prima parte della Carta Costituzionale titola : " Diritti e Doveri dei Cittadini" Essa consta
di 54 Articoli brevi, chiarissimi ed alla portata di chiunque, eppure, a partire dallo scellerato
"compromesso storico" fortemente voluto da Moro e da Berlignuer negli anni settanta, questa
parte della Costituzione è stata sistematicamente violata, ignorata e disattesa.
Nel violare l'Articolo 53 della Costituzione si è creato un coacervo di imposte finendo per esigere dai Cittadini il pagamento di crescenti somme di denaro in aperto supero della loro
accertata capacità contributiva, nell'indebita e pretestuosa commistione fra lo strumento
imposta e lo strumento tassa si è fatto scempio della ricchezza Nazionale, nell'imporre
tasse al di fuori delle regole e persino delle più elementari nozioni del Diritto si sono 
depredate le risorse del Paese e questo non per fornire i dovuti servizi ai Cittadini, ma
per finanziare una classe politico-burocratica sempre più autoreferenziale ed ingorda sino
alla spudoratezza. Si è sistematicamente violato l'Articolo 47 della Costituzione che
sancisce il Diritto dei Cittadini alla proprietà della casa, dei terreni agricoli etc. farei torto
alla Sua intelligenza se andassi oltre. Ma si è fatto e lasciato fare di peggio, di molto peggio.
Senza nulla chiedere ai Cittadini che nel loro insieme costituiscono il Popolo Sovrano
si è osato cedere sovranità, ci si viene a dire oggi che saremmo Cittadini Europei ed in
quanto tali soggetti alle regole che dall'Europa ci vengono imposte, ma quando il Popolo
Sovrano avrebbe dichiarato di voler essere Europeo? Quando il Popolo Sovrano avrebbe 
mai dichiarato di riconoscersi in quell'estraneo quanto palesemente ostile accrocco.
Voi non ci avere reso Cittadini di una nuova e più grande Nazione, voi ci avete reso
sudditi di stranieri che tali sono e tali intendono restare. Voi ci avete progressivamente
spogliati delle nostre principali prerogative Costituzionali, è fondamento del Diritto il
principio secondo il quale "delegatus delegare non potest", ebbene noi oggi siamo ridotti
ad una farsa in base alla quale si conferisce una delega in bianco ad organizzazioni 
partitiche, per di più assai mutevoli nel nome, nelle composizioni e nelle dirigenze tanto
da essere poco più di fumose sigle che si ritengo in diritto di nominare perfetti sconosciuti
conferendo a costoro un potere quasi assoluto. In Parlamento siedono oggi 945 nominati
da nominati. E non basta, dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, costoro non sono
più neppure legittimati da una qualche Legge per quanto incostituzionale e vergognosa 
essa fosse, tale è l'imbarbarimento della classe politico-borucratica da non ricercare
neppure più una seppur formale legalità. La creazione di strutture di potere intermedie
ha creato i presupposti perchè ancora di più si violassero i fondamenti della Costituzione
poichè di fatto i Cittadini Italiani non sono più uguali davanti alle Leggi soprattutto, ma
non solo, dal punto di vista fiscale, i balzelli variano da Regione a Regione, da Provincia 
a Provincia e persino da Comune a Comune. Tutto questo non è solo inaccettabile in sè,
lo è ancora di più perchè ci trasforma da Cittadini in Sudditi, tutto questo non è neppure
più quella ovvia e perniciosa deviazione della Democrazia che Socrate, Platone ed Aristotele
chiamarono partitocrazia, tutto questo è una odiosa dittatura oligarchica che un Cittadino
non può e non deve accettare. Spesso, nei vostri discorsi, si fà riferimento alla Resistenza
ponendola come base di riferimento della Repubblica Italiana, ebbene io mi e Le chiedo:
" Se la Resistenza è stata ciò che voi ci avete insegnato esser stata, pensa Lei che gli
uomini che le diedero vita starebbero inerti ad assistere a questo scempio? "
Mio padre nella guerra di liberazione da monarchico seppe guadagnarsi una medaglia
d'argento, ebbene io sò per certo che lui, come tutti i suoi compagni di lotta, oggi sarebbero
in piazza con me. Essendo uso che nei discorsi di fine anno si facciano degli auguri per
il nuovo anno, anche io voglio farLe un augurio e, tramite Lei, a tutta la classe politico-burocratica. che Dio vi illumini in tempo poichè la responsabilità storica che vi state
assumendo è tremenda, non noi che siamo in piazza oggi, ma voi state trascinando
questo Popolo alla rivolta e Dio non voglia che essa travalichi i limiti della pacifica
dimostrazione di dissenso, Dio non voglia che la vostra cecità sia benzina per quel
pericoloso fuoco che ha iniziato ad ardere e che va spento non con la repressione ma
con una presa di coscienza da parte vostra. Auspico a Lei e, soprattutto, a tutto il 
Popolo Italiano che il nuovo anno porti una nuova Legge elettorale degna di un Popolo
civile e nuove elezioni che portino in Parlamento dei veri rappresentanti del Popolo
Sovrano e non degli scherani di Partito.
Giuseppe Arrigo Salomone - Trieste Cittadino Italiano

Il pm ha detto che quella bandiera, quella dell'UE, aveva un valore spirituale.

Non mi è stato concesso di parlare, altrimenti l'avrei detto, che quella bandiera non ha assolutamente alcun valore spirituale perché rappresenta una costruzione tecnico-finanziaria che si basa sullo schiavismo dei popoli europei.

Quella italiana è una bandiera intoccabile. Lo sono questa e le altre dei popoli europei perché sono intrise del sangue delle persone, degli eroi che sono morti per difendere qui colori. Quella dell'Unione Europea è solo intrisa di soldi, di denaro e forse del sangue, è quello che volevamo dire con quell'azione, di chi è morto sotto lo schiaffo dell'usura dell'Unione Europea che sta portando il paese al fallimento.
L'avrei voluto dire , non mi è stata concessa la parola e lo dico adesso a voi.

Invito tutti a dimostrare non solo a questa nazione ma a tutta Europa che ci sono Italiani che non si arrendono, ci sono ancora Italiani che hanno gli attributi per protestare con forza contro quello che sta succedendo oggi, lo Stato è frantumato.
Se voi aveste potuto vedere quello che ho visto io in questi 2 giorni nelle caserme, nelle carceri, qual è la situazione dello Stato Italiano, poltrone rotte, materassi bucati. Lo Stato sta morendo e ci sono italiani che devono prendersi la responsabilità di tornare a far sventolare alta questa nostra bandiera.

Grazie mille a tutti quanti, grazie!

Simone Di Stefano, appena uscito dal Tribunale dove è stato condannato a 3 mesi per aver sostituito la bandiera dell'UE con un tricolore.

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