giovedì 5 dicembre 2013

I due Marò : le responsabilità nascoste

Ieri alla Camera 415 presenti hanno votato all’unanimità un Ordine del Giorno sulla necessità che si faccia qualcosa per sbloccare la situazione dei due Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Precise e pungenti le parole dell’Onorevole Cirielli di Fratelli d’Italia sulle possibili responsabilità dirette ed indirette sulla gestione dell’intera vicenda ed in particolare su chi ha deciso la loro terza estradizione in India il 2 marzo u.s. Parole chiare quelle di Cirielli "Ci sono responsabilità gravissime del Ministro Monti, probabilmente del Ministro Di Paola e forse anche del Ministro Passera, che ha avuto, in tutta la vicenda della restituzione vergognosa dei nostri due marò all'India, un ruolo stranamente iperattivo", che lasciano poco spazio ad interpretazioni.

In quei giorni è stato, infatti, palesemente violato il Diritto Internazionale e quello pattizio delegando irreversibilmente all’India il diritto di un giudizio penale nei confronti di due cittadini italiani e rinunciando a portare avanti l’unico atto giuridico possibile,  l’Arbitrato internazionale.

Nello stesso momento è stato commesso un atto contrario alla nostra Costituzione ed al nostro Codice Penale in tema di estradizione. Sono stati infatti consegnati ad un Tribunale speciale indiano due nostri cittadini imputati di un reato che in India è perseguibile con la pena di morte. Un atto totalmente arbitrario anche contro il rispetto di sentenze della Corte Costituzionale che chiaramente nel 1996, nel 2005 ed ancora  il 28 ottobre 2008 ha ribadito i vincoli in tema di estradizione. Una decisione peraltro presa dall’Esecutivo in assenza di un preciso pronunciamento di un Tribunale nazionale giustappunto quanto ribadito dalla Suprema Corte  nell’ottobre del 2008.

Cosa farà il governo italiano si chiede il dott. Alfredo  d’Ecclesia in un suo articolo dai toni giustamente duri (http://alfredodecclesia.blogspot.it/2013/12/schiacciante-voto-allunanimita-sui.html?spref=fb). Insieme a lui, tutti noi attendiamo una risposta ufficiale sui motivi che quel fatidico 22 marzo hanno indotto il Governo in carica a procedere all’esecuzione di  quella che tecnicamente viene chiamata “estradizione passiva” ed accettando di fatto una cooperazione giudiziaria con l’India.

Motivi forse immaginabili ed ascrivibili ad interessi di lobby economiche o peggio ancora per oscurare possibili responsabilità nella gestione iniziale di  in una vicenda che fino dal 15 febbraio 2012 quando è iniziata, ha presentato lati oscuri.

Ricordiamone qualcosa. Accondiscendenza al rientro in acque territoriali indiane ed autorizzazione all’approdo della petroliera italiana Erica Lexie sul porto di Koci, consegna dei due militari alla Polizia di uno Stato Federale e non centrale, mancata rivalsa per le comunicazioni ingannevoli della Guardia Costiera del Kerala in assoluto dispregio del Diritto Marittimo, mancata garanzia di una attività di interpretariato non affidata nella prima fase ad interpreti accreditati presso la nostra Sede diplomatica di Delhi, consegna di armi ed equipaggiamento militare ad uno Stato Terzo, mancato avvio di un Arbitrato Internazionale. 

L’Onorevole Cirielli è stato incisivo nelle Sue affermazioni, noi ci uniamo a lui fiduciosi e nella  speranza che l’iniziativa che si inquadra in un’iniziativa specifica portata avanti dall’Onorevole Elio Vito  Presidente della Commissione Difesa, rappresenti l’inizio di un’incisiva azione parlamentare per risolvere la vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone e costituisca in prospettiva un indirizzo per atti legislativi inequivocabili che garantiscano i militari in missione in Aree di contingenza.

Fernando Termentini, 5 dic. 2013 -ore 11,15

Fonti :


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