martedì 11 marzo 2014

C’era una volta ROMA ! Una città precipitata nella vergogna: acqua all’arsenico e buio pesto di notte..



C’era una volta ROMA ! Una città precipitata nella vergogna: acqua all’arsenico e buio pesto di notte..


Anziché fare battute anacronistiche, il Sindaco Marino e l’intera Giunta dovrebbero rassegnare le immediate dimissioni. Roma non è più la capitale d’Italia , è stata ridotta ad emblema di una vergogna senza pari. La situazione più allarmante è quella dell’acqua all’arsenico, che ha provocato disagi da terzo mondo nell’area nord di Roma. Va emergendo in maniera sempre più chiara lo scandalo dell’ARSIAL, la società della Regione Lazio deputata alla gestione dell’acquedotto della zona di Primavalle ed ennesimo esempio di carrozzone pubblico mirato a ben altri obiettivi. Sono miseramente cadute nel vuoto le promesse del Sindaco di mandare le autobotti di acqua potabile per venire incontro alle necessità più elementari dei cittadini, mentre la Procura della Repubblica ha deciso di avviare un’inchiesta sulle responsabilità di quella società di gestione,oltre che sugli ingiustificabili ritardi sulle analisi condotte sull’acquedotto dei Municipi XIV e XV.
Una brutta storia di ritardi nell’informazione, di inadempienze e di mancata assistenza a seguito della conclamata incapacità di garantire il più elementare e necessario dei servizi pubblici: l’acqua !
Ma non basta, da Natale scorso interi quartieri di Roma sono al buio, buio pesto, niente illuminazione pubblica, esponendo i cittadini al rischio di incolumità, ai furti, alle rapine e alla violenza specie sulle donne che dovessero trovarsi sole per strada, a piedi o in macchina, a partire dalle sette di sera. Quartieri centralissimi vagamente riconoscibili per le finestre delle abitazioni accese o qualche insegna pubblicitaria, mentre le macchine non mancano di centrare le voragini stradali dovute alla più totale incuria. Neanche nelle più remote frazioni di campagna si presenta una situazione del genere, si rimane allibiti, frastornati, increduli. Buio pesto lungo tutto il percorso delle mura vaticane, dietro piazza Cavour, al policlinico universitario della Sapienza, nella Cassia nuova ed tante altre zone urbane, centrali e appena periferiche. 
 
 
Questo non è più un disservizio, è truffa ai Romani e ad ogni cittadino che viene a Roma, per non parlare dei turisti che fuggono schifati. Se un’amministrazione comunale non è più in grado di garantire acqua ed illuminazione pubblica, deve essere presa a pedate e liquidata in tempi strettissimi. Altro che decreti governativi di salvataggio e minacce di bloccare una città come Roma… da parte di un modesto quaquaraquà. Vergogna !
NITANO  11/3/14
 
http-//edoardo-medini.blogspot.it/

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