sabato 29 marzo 2014

Il Presidente Napolitano e i Marò Latorre e Girone, se ne è dimenticato ?


29 marzo 2014, il sequestro continua e il presidente Napolitano tace...

Una delle prerogative del Presidente della Repubblica Italiana è quella di essere il comandante supremo delle Forze Armate, quindi sorge spontanea una domanda da rivolgere al nostro Presidente, Illustrissimo Presidente Napolitano ma è al corrente che ci sono due Fucilieri di Marina sequestrati da 25 mesi in india ?

A Lei sembra non interessare dei suoi Soldati, sarà forse che a Lei interessa più sperperare i soldi dei contribuenti per l' acquisto degli inutili F-35 del suo amico Obama ? forse crede anche Lei che servano a spegnere incendi come disse qualcuno dei nostri illustrissimi parlamentari ? 
Forse a Lei interessano gli affari con la nazione dei turbantati cosi' come suggeri' il buon Passera al prof. Monti ?  
Ecco qui alcune delle sue dichiarazioni in proposito del sequestro dei Nostri Fucilieri Latorre e Girone :
«Spero di rivedervi presto tra non molto al Quirinale» 
«Tornerete con onore»
«ha condiviso l’impegno a dare il massimo rilievo politico internazionale a una vicenda gestita finora dalle Autorità indiane in modi contraddittori e sconcertanti»
«Le mie posizioni sono internazionalmente note. Qualsiasi occasione di contatto è utile per dare forza in un approccio di interesse comune dell’Europa. E questo perché i due marò  non erano in India a pescare ma per una missione internazionale»
"Tutto il Paese è veramente vicino a voi, nostri fratelli, esposti ancora alle incognite di una vicenda drammatica e tortuosa"

Praticamente Lei Presidente se ne è dimenticato, ma non si preoccupi siamo sempre di più a ricordarglielo, e per rispolverarLe la memoria ecco quanto scrisse il Dott. D'Ecclesia il 5 Febbraio 2014 :

Napolitano sui marò.

Cominciamo dagli ultimi giorni, sembra che questa ritrovata parola sulla vicenda marò oltre a riguardare la politica, riguardi anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,il garante della Costituzione e dei cittadini ,che per 2 anni ha fatto il silente fantasma, all’improvviso parla, e parla in maniera diversa da come ha parlato fin ora. Seguo questa vicenda dal primo giorno e ho annotato le dichiarazioni di tutti i protagonisti  vecchi e nuovi ,anche le virgole sono annotate e riportate leggete con interesse le dichiarazioni di Napolitano del 7 marzo 2012 e non sforzatevi a cercare altro nella rete, hanno fatto sparire tutto,ma nel mio blog c’è tutto  e ci sono anche le copie salvate nel caso i soliti ignoti vogliono mettere mano .  
Ecco il testo del comunicato del Quirinale: «Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto al Quirinale la delegazione di Parlamentari - guidata dai presidenti delle commissioni Affari esteri e Difesa di Senato e Camera e rappresentativa di tutte le forze politiche - che ha nei giorni scorsi effettuato una missione in India con l'obiettivo di portare un contributo alla soluzione del caso che vede coinvolti due Sottufficiali della Fanteria di Marina, il capo di I classe Massimiliano Latorre e il secondo capo Salvatore Girone. I parlamentari hanno riferito al capo dello Stato gli elementi acquisiti e le difficoltà incontrate nel corso del loro soggiorno a Nuova Delhi.

Il presidente della Repubblica ha espresso vivo compiacimento per il carattere pienamente unitario della missione parlamentare compiuta e ha condiviso l'impegno, già assunto anche dal presidente del Consiglio, a dare il massimo rilievo politico internazionale a una vicenda gestita finora dalle Autorità indiane in modi contraddittori e sconcertanti.

Il capo dello Stato proseguirà e intensificherà i contatti già stabiliti sul tema con i capi di Stato di paesi amici, presso i quali ha già incontrato attenzione e comprensione per questo caso doloroso. A conclusione dell'incontro il presidente della Repubblica si è intrattenuto telefonicamente con Latorre e Girone, che hanno manifestato il loro apprezzamento per questo nuovo segno della solidarietà dell'intera Nazione italiana che li sorregge - conclude la nota - nelle difficoltà in cui da due anni si dibattono»

Dichiarazione del Presidente Napolitano sulla vicenda che vede coinvolti in India due militari italiani
Roma, 07/03/2012

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rilasciato la seguente dichiarazione sulla vicenda che vede coinvolti in India due militari italiani:

"Credo sia stato molto significativo e importante il colloquio telefonico che oggi si è riusciti a realizzare tra il primo ministro indiano e il presidente Monti. Come ho potuto sapere, si è trattato di un colloquio improntato alla massima cordialità e a uno sforzo di reciproca comprensione.

Sono stato fin dall'inizio in continuo contatto con i ministri degli Esteri, della Difesa, e anche personalmente e direttamente con il sottosegretario De Mistura che era in India. E ho avuto modo di rivolgermi ai familiari dei due marò per esprimere la mia apprensione, la mia partecipazione e la massima vicinanza e solidarietà.

Per riportare, essendo questo l'obiettivo di tutti noi, i nostri due marò in Italia, l'unica via è quella di una accorta azione sul piano giuridico e giudiziario, anche perchè abbiamo una magistratura indiana che opera secondo le sue regole e in piena indipendenza, e di un'azione molto tenace e riservata anche sul piano politico e diplomatico. Questo è l'unico modo per riportare i ragazzi a casa. Riaffermiamo con decisione le ragioni dei nostri militari impegnati in una missione di indubbia importanza per la comunità internazionale, ed evitiamo qualsiasi elemento di incrinatura nel rapporto di amicizia e di reciproco rispetto tra Italia e India perché la continuità di questo rapporto è la migliore garanzia per una soluzione positiva del caso dei nostri due marò".
3 aprile 2012
 Giorgio Napolitano in visita ad Amman in Giordania rispondendo a delle domande sui marò dichiara :“Che la situazione è molto difficile ma ce la mettiamo tutta. Se qualcun altro oltre a mettere qualche striscione ha delle idee, aspettiamo di conoscerle...”

Roma, 8 giugno 2012
Messaggio del Presidente Napolitano in occasione della Festa della Marina Militare
C o m u n i c a t o

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli, il seguente messaggio: "Nell'anniversario dell'eroica impresa di Premuda, che concorse a determinare l'esito del primo conflitto mondiale, saluto la Bandiera della Marina Militare e rivolgo un pensiero commosso a tutti i marinai che hanno perso la vita per la difesa della Patria e per l'affermazione dei valori di libertà, democrazia e cooperazione pacifica tra i popoli a cui l'Italia si ispira.
Istituita nel 1861 con la fusione di diverse formazioni navali pre-unitarie, la Forza Armata costituisce oggi uno strumento operativo altamente professionale, dotato di mezzi tecnologicamente all'avanguardia, integrato nelle strutture dell'Unione Europea e dell'Alleanza Atlantica e pienamente impegnato nel complesso e ambizioso processo di trasformazione e razionalizzazione della difesa.
Negli scenari mutevoli e densi di rischi di un mondo sempre più interdipendente, la Marina concorre efficacemente all'azione delle organizzazioni internazionali per la salvaguardia dei commerci marittimi e della libertà di navigazione e per il contrasto dei traffici clandestini e dell'emergente fenomeno della pirateria. A fianco delle altre Forze Armate, essa contribuisce altresì alle missioni per la stabilizzazione e il ripristino della legalità nelle aree di crisi.
Nell'esprimere il mio apprezzamento per le altissime qualità umane e professionali degli uomini e delle donne della Marina Militare ed il plauso per l'impegno costante e incondizionato che essi profondono nell'assolvimento del proprio compito, rivolgo un particolare pensiero e incoraggiamento ai marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ancora ingiustamente costretti lontano dall'Italia e dai propri affetti famigliari.
Ufficiali, sottufficiali, marinai e personale civile della Forza Armata, in questo giorno di festa giungano a voi tutti e alle vostre famiglie il saluto caloroso e l'augurio più fervido dei cittadini italiani e miei personali.
Viva la Marina Militare, viva le Forze Armate, viva l'Italia!"


4 novembre 2012
Giorgio Napolitano ha voluto  ringraziare i militari impegnati in missioni di pace all'estero, esprimendo a tutti "vicinanza e gratitudine, con particolare affetto e ansietà per chi è ancora privato della libertà, ovvero i nostri Marò in India" e affermando che il governo continuerà a compiere "ogni tenace sforzo" per una soluzione positiva della vicenda.

Roma, 14 dicembre 2012

C o m u n i c a t o

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto questa mattina al Quirinale, i familiari dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone da dieci mesi trattenuti in India, accompagnati dal Ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola e dal Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata. Il Capo dello Stato ha manifestato la propria solidarietà ai due sottufficiali della Marina Militare e ai loro familiari, esprimendo il sostegno del Paese e il costante, forte impegno delle istituzioni per una rapida soluzione della dolorosa vicenda.

Roma, 14 dicembre 2012
Il Presidente Napolitano ha ricevuto i familiari dei marò italiani trattenuti in India
C o m u n i c a t o

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto questa mattina al Quirinale, i familiari dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone da dieci mesi trattenuti in India, accompagnati dal Ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola e dal Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata. Il Capo dello Stato ha manifestato la propria solidarietà ai due sottufficiali della Marina Militare e ai loro familiari, esprimendo il sostegno del Paese e il costante, forte impegno delle istituzioni per una rapida soluzione della dolorosa vicenda.


Marzo 2013 I Marò tornano in India nota del Quirinale.

"Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano," si legge nella nota, "ha avuto una conversazione telefonica con il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre nel corso della quale ha espresso a lui e al suo collega Salvatore Girone l'apprezzamento per il senso di responsabilità con cui hanno accolto la decisione del Governo e ha assicurato loro la massima vicinanza nel percorso che li attende con l'augurio di un sollecito, corretto riconoscimento delle loro ragioni".

Si ricordi Presidente che gli uomini valgono più degli affari...

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