mercoledì 12 febbraio 2014

Bonino, ci si indigna solo a sentirla nominare

La Bonino continua a prendere in giro gli italiani,abbi amo capito che il mandato che ha ricevuto era quello di non turbare il business,di farli processare in India ,e rinviare a dopo eventuali chiarimenti sulle responsabilità,cosa che non si farà mai perché questo è diventato il problema numero  uno di questo governo,coprire i mandanti di questa vergogna,e continuare a non agire per dare un senso alla vergogna di questi mandanti. Infatti a quanto pare quelli che hanno dato gli ordini invece di essere denunciati sono stati tutti promossi,mi riferisco alla parte composta dai militari. Per quanto riguarda la parte politica non sono ancora spariti dalla scena i mandanti,ancora non sono scattate denunce e commissioni d’inchiesta. De Gennaro per il suo grande lavoro di disinformazione nella rete italiana,dove esistevano solo le ragioni dell’India .e per il suo grande lavoro di monitoraggio di pensionati e persone vicine ai propri concittadini,i maligni dicono che il De Gennaro tiene in caldo il posto a Di Paola e poi lui da buon uomo delle istituzioni deviate passerà ad altro incarico.
Ma veniamo alla nostra signora ministro ,regina dell’antipatia e dell’arroganza  a quanto pare dopo due anni di gioca gioue ci fa sapere che sta pressando,sta chiedendo il sostegno  internazionale .
La Bonino con molto tatto e delicatezza (la non fa l’arrogante)chiede all’ambasciatore all’Onu  Sebastiano Cardi  di fare dei passi  nei confronti dell’Alto commissario dei diritti umani per vedere se esistono i presupposti  per procedere nei confronti dell’India per violazione dei diritti umani.
E La risposta Onu  arriva immediata: “«È meglio che la questione venga affrontata bilateralmente piuttosto che con il coinvolgimento dell’Onu»: ha detto il segretario generale Ban Kimoon.
Cara Bonino anche questa trattativa è stata fallimentare ,prova a dire a Ban Kimoon che invece di essere un o dei maggiori paesi contribuenti non cacceremo più un euro  e che ci ritiriamo da tutte le missioni Onu,e che non contasserò più su di noi e che andassero affanculo,insomma Bonino,quello che fai nella normalità con i cittadini nella tua pagina,comunque qua c’è poco da dire non si possono fare missioni su questa base.
Veniamo alla Nato,anche qua c’è stato un falso interessamento L’ambasciatore italiano alla Nato Gabriele Cecchia ha parlato col segretario generale dell’Alleanza, Anders Fogh Rasmussen. «Dobbiamo stare attenti ai comportamenti dell’India, sarà difficile ogni collaborazione militare con un paese che adotta comportamenti del genere contro funzionari di uno Stato membro dell’Alleanza, e la Nato ormai è un’organizzazione che opera sempre più spesso fuori area».
E anche qua non è stato detto un cavolo di niente ,perché scopo dei mandanti è fingere l’interessamento non fare pressione stesso discorso sulla UE
Il “ministro degli Esteri” della Ue Catherine Ashton ha parlato a lungo del caso nell’audizione alla commissione Esteri dell’Europarlamento. La Ashton dice che pricessare i due fucilieri italiani con la legge anti-terrorismo indiana «significa che l’Italia sarebbe vista come un paese terrorista, e questo è inaccettabile. La questione non è solo preoccupante per il governo italiano, ma anche davvero allarmante per tutti i governi dell’Unione europea». «Se verrà deciso che quanto successo nell’azione dei marò è un atto di terrorismo, come dire che l’Italia è uno stato terrorista, ci saranno gravi implicazioni per tutte le azioni nell’anti-terrorismo laddove noi collaboriamo insieme (come Ue) o come paesi individuali: questo messaggio è stato mandato vivo e chiaro stamattina tramite la nostra delegazione, e io sto mandando il messaggio sia verbalmente sia in forma scritta» hadetto la Ashton, rispondendo a Panzeri del PD.
Non dimentichiamo che la Ashton un anno fa disse  quella dei marò era una questione «bilaterale fra Italia e India».
Quindi cara Bonino se lei non è in grado di fare il Ministro degli esteri o se ha ricevuto altri ordini dall’alto,si tolga Dalle scatole,qua è in gioco la vita di due nostri concittadini.
 

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