giovedì 27 febbraio 2014

Marò,lettera aperta al Ministro degli esteri Federica Mogherini.

Gentile Ministro degli esteri Federica Mogherini ,sin da quando è stata nominata seguo con molto interesse le sue parole ,e ho letto con attenzione il suo blog,mi dispiacerebbe se lo chiudesse ,anche se temporaneamente,una vicinanza reale tra persone,tra cittadini,è importante in una fase come questa,soprattutto in una vicenda come quella dei due marò.
Ma venendo alle sue parole mi permetto di prendere le distanze da alcune sue affermazioni e voglio cominciare dalle sue ultime parole “La via che seguiamo sul caso Marò è la stessa del precedente Governo ed è quella dell' internazionalizzazione della vicenda. Una via che richiede un profilo di responsabilità massima in questa fase che è delicata”
Non mi sembra che sia stata questa la via del governo che l’ha preceduta,l’intenzione di internazionalizzare è stato un episodio recente,e non mi risulta che sia stato presentato l’arbitrato internazionale. Nessuna cortesia  istituzionale nei confronti di chi subentra giustifica la non presentazione di esso. Non mi risulta che siano stati ritirati i militari italiani dalle missioni internazionali sotto l’egida Onu,e questo anche come segnale nei confronti dei nostri amici alleati della Nato,dell’America e dell’Europa,considerando tutto quello che abbiamo fatto e che facciamo,agire è un segno di serietà e di responsabilità.
Il vecchio governo oltre a non agire e a prendere in giro i cittadini italiani,uccidendo anche la diplomazia,ha pensato di risolvere il problema affidando all’India la gestione del caso ,le allegherò tutte le dichiarazioni del precedente Governo, nel caso non l’avesse seguite,abbiamo una lunga serie di “avranno un processo equo rapido e veloce” dette e ridette dalla Bonino e da Mauro .Ma quello che loro non hanno avuto il coraggio di dire lo ha detto chiaramente il vice ministro degli esteri Lapo Pistelli, :”Nelle ultime settimane questa vicenda e' stata rimessa correttamente nei binari. Sarebbe poco saggio fare delle previsioni temporali ma la vicenda e' instradata nei binari corretti e presto, mi sento di dire, si risolvera' positivamente.In questo momento la collaborazione con le autorita' indiane e' ottima.Sono state gia' concordate le 'regole di ingaggio' per il giudizio che gli indiani si apprestano a dare sui due fucilieri, cosi' come sono gia' state concordate anche le condizioni successive a una sentenza. Questo mi permette di dire che la vicenda e' avviata correttamente e aspettiamo solo che finisca". Questa dichiarazione è di maggio,   denota che il governo si è attivo ma non per come doveva farlo,dovrebbero raccontare al paese il perché di questa azione e cosa è andata male,potrebbe chiedere spiegazioni all’inviato speciale che si è prodigato in questo tipo d’azione. E bene chiarire questi aspetti caro Ministro perchè qua esistono gravi responsabilità,e ancora non sappiamo un nome di chi ha dato gli ordini,non è una giustificazione aspettare il ritorno dei nostri due concittadini,siamo una democrazia,da noi non si dimette nessuno,ma quegli ordini che non potevano essere dati,sono stati dati.
Ma veniamo a un altro punto importante e qua voglio riportare integralmente le parole dal suo blog
“Per la seconda volta in pochi giorni, le parole più sagge ed utili sulla vicenda dei Marò sono state offerte all'opinione pubblica italiana da Danilo Taino su questo giornale, che ieri ha giustamente ricordato che "non saranno le frasi roboanti e la corsa al gesto anti-indiano a indirizzare verso una soluzione positiva la vicenda dei due marò italiani trattenuti in India. L'iperattivismo casuale e fuori da una strategia di una parte del mondo politico italiano rischia anzi di creare problemi".
È esattamente questo il motivo per cui noi abbiamo indicato in queste settimane la necessità di abbassare i toni e mostrare unità attorno ai rinnovati sforzi del governo e dell'inviato speciale De Mistura, evitando ogni forma di polemica, strumentalizzazione, protagonismo di singoli partiti o esponenti politici. La complessità della vicenda, la lunga sequenza di errori compiuti nel passato - e sui quali sarà utile fare piena chiarezza anche in sede parlamentare, ma solo dopo che il caso si sarà concluso, proprio per evitare di comprometterne l'esito -, la delicatezza della fase ed il fatto che proprio in questi giorni si stanno compiendo in India scelte decisive, tutto questo impone innanzitutto alla politica un atteggiamento di assoluta responsabilità. Anche a scapito della "visibilità". Quello che conta é risolvere in modo positivo e più rapido possibile il caso. Siamo convinti che l'unico modo per farlo, oggi, sia garantire che attorno alla strategia dell'Italia ci sia il massimo dell'unità nazionale. È questa l'unica strada percorribile per dare più forza alla nostra posizione, a quella dei nostri due Marò e al percorso di internazionalizzazione della vicenda che si sta con successo costruendo. La possibilità che il caso trovi una soluzione positiva è reale, e dipende anche dalla capacità della politica italiana di mostrare maturità e responsabilità. Noi ci auguriamo che, almeno su questo, tutti siano in grado di capirlo e fare la propria parte”.
E qua veniamo al ruolo di De Mistura e della stampa italiana. De Mistura è uno dei maggiori responsabili del pasticcio creatosi nel governo Monti,non dimentichiamo il ruolo che ha avuto nella vicenda,il pezzo di carta che era un a garanzia per farli tornare in India,la sacralità della parola di un italiano,e tutta una serie di isterici giornalisti e politici a urlare che la parola di un italiano è sacra,e quindi dovevano ritornare.
L’ex ministro degli esteri  Giulio Terzi era riuscito due volte a portarli in Italia,e la decisione del governo era stata presa in termini collegiali,fatti che come ben sa stanno emergendo.
Certo uniti anche se qualcuno si è comportato come i baruia della nuova guinea,ma se in quel caso la sparizione delle parole dovute al lutto avevano una funzione sacra,in questo caso è vergognoso quello che è accaduto.
Nel vecchio parlamento non c’è stato nessun interesse per la vicenda,nessuna interrogazione,qualche chiacchiera di La Russa ma fuori dal parlamento e di sapore elettorale .La stampa non ne parlava e quando lo faceva lo faceva come cassa di risonanza del governo Monti.Le persone attive nei gruppi pro marò che si erano creati erano una ventina,parlo degli attivi,anche i pensionati avevano paura di pensare oltre che di parlare,ma nonostante questo qualche furbo ha inventato una polarizzazione destra sinistra,fascisti comunisti,militari e civili  ,il furbo e non mi riferisco alle fonti trovate per questa operazione,ha fatto in modo che non si parlasse più di diritto internazionale,di giurisdizione,di immunità funzionale,di acque internazionali,ma che si parlasse soltanto di fascismo e di comunismo,e di inermi e innocenti pescatori uccisi e massacrati da due cattivi killer selvaggi vogliosi di uccidere,di buoni e cattivi.
Questa operazione di disinformazione è stata fatta nella rete italiana,in internet soprattutto. Certo che bisogna essere uniti e andare a difendere la dignità dei nostri marò,e di tutti gli italiani uniti,da quando è sorta questa vicenda è come se fossimo tutti ostaggi,quello che c’è da fare credo che lo sappia,lo sanno tutti gli italiani,solo chi ci ha governato non lo sapeva,perché doveva seguire altri interessi che non coincidono con la nostra Costituzione,ma la prima azione da fare è quella di mandare De Mistura a casa,i danni che ha combinato sono più che sufficienti e sostituirlo con qualcuno che sappia come muoversi e che comunichi in maniera diversa le decisioni diverse che auspico prenda il suo governo,non è difficile basta fare quello che qualsiasi paese al mondo avrebbe fatto,l’ha fatto con successo anche Taiwan che non appartiene alle nazioni unite.
Nel salutarla voglio ringraziarla,ho visto che la sua è una pagina vera,dove da la possibilità di interagire ai cittadini italiani,la tenga sempre aperta signor Ministro ,certamente la si può pensare diversamente da lei ,ma le posso garantire che la stima non mancherà. Grazie  Alfredo d’Ecclesia

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