domenica 2 febbraio 2014

Feltri attacca Casini: gita in India sulla pelle dei Marò


marò pena di morteSta suscitando un vespaio di polemiche il viaggio in Indiadella delegazione parlamentare italiana, organizzato per incontrare i duemarò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Da più parti stanno piovendo accuse di divismo, incompetenza e opportunismo nei confronti dei partecipanti all’iniziativa, sospettati di essersi recati nel subcontinente indiano in gita turistica e non per tutelare l’incolumità dei marò, adesso a rischio persino della pena di morte per l’uccisione di due pescatori nello stato del Kerala. La voce più grossa l’ha fattaVittorio Feltri sul Giornale, che ha attaccato in particolar modo Pier Ferdinando Casini, considerato l’emblema della malapolitica italiana.
Variopinta e rappresentativa di tutti i partiti la composizione della delegazione. C’erano, innanzitutto, i presidenti delle commissioni Esteri e Difesa della Camera, Fabrizio Cicchitto (Ncd) ed Elio Vito (FI), e del Senato, Pier Ferdinando Casini (UDC) eNicola Latorre (Pd, per fortuna solo omonimo di Massimiliano). Con loro, hanno preso il volo per New Delhi i deputati Gian Piero Scanu (Pd), Daniele Del Grosso (M5S),Gianluca Pini (Lega), Edmondo Cirielli (Fdi), Donatella Duranti (Sel), Andrea Causin (Sc) e Domenico Rossi (Per l’Italia). Nutrito anche il gruppo dei senatori: Luis Alberto Orellana (M5S), Antonio Scavone (Gal), Maurizio Gasparri (FI),Riccardo Nencini (Psi) e Marcello Gualdani (Ncd).
Lo scopo del viaggio è quello di far sentire con forza la presenza dello stato italiano in vista del 3 febbraio, data limite per la formulazione  dei capi di accusa nei confronti dei due fucilieri di San Marco. Iniziativa di cui vorrebbero la paternità i parlamentari delM5S, da tempo impegnati ad organizzare l’incontro con i marò. Ma a Vittorio Feltriquesto trionfalismo ottimista non è andato proprio giù. “Adesso che siamo alla vigilia della tragedia, le commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato si svegliano –scrive il navigato editorialista- ma non compiono atti ufficiali per salvare Girone e Latorre: semplicemente vanno in gita a Delhi per sottolineare la propria bontà d’animo. E Casini, petto in fuori, se ne gloria”.
Il punto, secondo Feltri, è proprio la mancanza di una strategia che porti ad atti concreti da parte del governo italiano. Casini non solo non si vergogna si partecipare “all’escursione”, come la chiama Feltri, ma si permette pure di rilasciare un’intervista alCorriere della Sera nella quale ammette candidamente di trovarsi a Delhi al solo scopo di “esprimere solidarietà ai marò”. Niente di più. Non un pezzo di carta da firmare o uncolpo di mano alla israeliana con cui sottrarre i due marinai alle grinfie della (in)giustizia indiana.
Il cinismo da democristiano mostrato da Casini manda in bestia l’ex direttore delGiornale, indignato per le mosse tardive e maldestre compiute dalla politica. “Va da sé che si tratta di iniziative velleitarie –aggiunge Feltri- peggio: finalizzate soltanto ad accendere i riflettori sui protagonisti della spedizione turistica”. Una condanna senza appello chiusa dall’ennesimo affondo contro il genero di Caltagirone: “Casini a denti stretti lo ammette: noi andiamo a Delhi senza uno scopo che non sia quello di dimostrare che ci stanno a cuore i due connazionali. Però, che sensibilità!”.
Parliamoci chiaro: i due marò non sono eroi e, anzi, è probabile che siano assassini, anche se per un tragico errore. Ma da qui all’accettare la condotta scellerata con cui il governo di New Delhi ha gestito questa vicenda diplomatico-giudiziaria ce ne corre. La diplomazia italiana si è rivelata del tutto inconsistente e preda di un inspiegabile complesso di inferiorità nei confronti di un paese come l’India, afflitto da arretratezza giuridica e da una corruzione cronica. E la pezza che adesso prova a mettere il ministro degli Esteri Emma Bonino ma, soprattutto, la goffa iniziativa di Casini & co., rischiano di peggiorare la situazione dei marò.
http://osservatorepolitiko.wordpress.com/2014/01/27/feltri-attacca-casini-gita-in-india-sulla-pelle-dei-maro/

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