mercoledì 5 febbraio 2014

Marò,l’India vuole processarli,con o senza pena di morte.

Dopo due anni si continua all’infinito,i maligni dicono che dobbiamo arrivare alle elezioni indiane,così come Monti ha avito la possibilità di incontrarli e usarli per la sua campagna elettorale,anche in  India vogliono usarli,fino all’ultimo voto .Non ci sono le ragioni,non ci sono gli elementi,si sfidano tutti gli accordi internazionali, un'altra nazione,un'altra qualsiasi nazione ,grande o piccola che fosse stata,avrebbe già fatto saltare il banco,avrebbe costretto tutti a intervenire,l’Italia no,chissà perché
Ora i geni della democratica India,forse hanno trovato la soluzione,un altra porcata,visto che solo porcate sanno concepire,l’occidente dalla narrazione tossica,come dice Miavaldi,non vuole proprio capire queste porcate indiane,non si riesce a capire come non avendo in mano nessun elemento ,ma proprio nessuno,e non potendo quindi proporre un accusa,perché non si può dire che la zona contigua fa parte delle acque territoriali ,solo Miavaldi , Accame e Abbo possono dire stronzate del genere,l’India no,e la commissione d’inchiesta promessa dai cinque stelle dovrà anche accertare il mandante della disinformazione sulla rete italiana,web,e stampa.
Ma ritorniamo ai geni della democratica India,la Sue act era l’unica soluzione per fare questo processo,l’accusa non doveva  dimostrare niente con la Sue act,era la difesa che doveva provare l’innocenza,ma questa legge non poteva applicarsi era un invenzione indiana per poter fare il processo,questo è l’obbiettivo indiano;per poterla applicare dovevano esserci gli estremi di traffico d’armi,traffico di droga. Ma gli indiani al processo non rinunceranno mai,e allotra ecco un'altra grande genialata,una Sue act senza pena di morte,ecco a cosa stanno pensando i cervelloni indiani,considerando che tra i Napolitano,Letta,B onino e company,il terreno è fertile molto fertile per porcate del genere
Il quotidiano indiano “The Indian Express”ci parla di un escamotage che sarebbe stato trovato nei confronti dei due marò si toglie la norma della pena capitale automatica alla sue act e il processo va avanti.
Secondo il quotidiano indiano sarebbe stato lo stesso procuratore generale Golam E. Vahanvati,a suggerire questa soluzione nel corso di una riunione a porte chiuse con i rappresentanti dei ministeri competenti: Giustizia, Interno ed Esteri.
Mentre l’agenzia di stampa 'Pti' sostiene che  sia stato il ministro dell'Interno, Sushil Kumar Shinde a proporre questa eventualità ,e a quanto pare sarebbe stata accolta da tutti come l’unica soluzione,per evitare quell’effetto boomerang ,soprattutto per quel posticino nel consiglio di sicurezza dell’Onu,che la “democratica”India ha deciso di avere.

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