martedì 12 novembre 2013

Le dichiarazioni sull' india, "un paese che non possiamo perdere".


12 Novembre 2013, giorno 632

Da qualche giorno assistiamo a un valzer di dichiarazioni alla stampa sul caso dei Fucilieri di Marina in india, grazie all' insistenza e alla caparbietà dei sostenitori di Massimiliano e Salvatore, e sopratutto grazie alla marcia di solidarietà organizzata dalle loro famiglie il 23 P.V. a Roma, tutti rilasciano dichiarazioni, anche l' eccelso Staffan De Mistura si lascia finalmente andare e dichiara :
(ANSA) - ROMA, 11 NOV - Con l'interrogatorio dei quattro militari italiani svoltosi oggi all'ambasciata indiana a Roma "la posizione" dei marò Latorre e Girone "è stata ancor più chiarita". Lo afferma all'ANSA l'inviato del governo italiano sul caso dei marò, Staffan De Mistura, al termine del briefing avuto con i quattro militari. L'interrogatorio dei fucilieri Renato Voglino, Antonio Fontana, Massimo Andronico e Alessandro Conte è durato circa sei ore e si è svolto in video conferenza con la polizia indiana Nia.
fonte ANSA

Perfino il Premier Letta che in occasione del suo insediamento ( e solo allora ne parlò ) assicurava che "daremo priorità al caso "  in una nota ufficiale dichiara :
«uno sviluppo significativo in vista della conclusione delle indagini. Continueremo a lavorare, passo dopo passo, con massimo impegno e determinazione, fino alla conclusione positiva di questa vicenda»
fonte : "il messaggero "

Ma quello che lascia i brividi sono le dichiarazioni del M.A.E.Bonino che dichiara in un intervista al Corriere della Sera :
«Ci abbiamo messo dei mesi per arrivare a questa audizione a distanza. Adesso il processo dovrebbe passare alla Corte speciale.
Pensiamo di chiudere presto l'incidente e di rilanciare i nostri rapporti commerciali con l'India, un Paese che non possiamo perdere».
fonte : http://www.corriere.it/esteri/13_novembre_12/quelle-telefonate-l-iran-fermare-blitz-siria-2727d222-4b64-11e3-9f20-48230e8bb565.shtml

Dunque sulla falsariga delle motivazioni con cui il vecchio Premier Monti giustificò il rimando dei Fucilieri in india opponendosi alla decisione dell' allora M.A.E. Terzi e cioè prima gli affari, anche la Bonino apre un portone agli indiani infischiandosene di sovranità, immunità, articoli UNCLOS,  e chi più ne ha più ne metta, quello che contano sono i "rapporti commerciali", il coro continua anche con le parole del Ministro degli Esteri indiano Khurshid rilanciate da un agenzia :

(ANSA) - GURGAON (INDIA), 12 NOV - "Sono contento che abbiamo potuto fare dei progressi" e che "l'impasse sia stata superata".
Lo ha detto il ministro indiano degli Esteri Salman Khurshid commentando l'interrogatorio dei quattro fucilieri della Enrica Lexie durante una conferenza stampa a Gurgaon, alla periferia di New Delhi. Khurshid ha poi aggiunto che la polizia investigativa può ora concludere le indagini in modo che "si possa arrivare allo stadio in cui il giudice possa disporre della questione".
fonte : ANSA

Da questa cacofonia viene fuori una sola ipotesi, ovvero che si pensa solo agli interessi da ambo le parti, se per quanto riguarda l' india in ballo ci sono le elezioni del 2014 in cui tutti i partiti coinvolti useranno questa vicenda nella campagna elettorale, da parte Italiana invece il focus sono sempre i rapporti commerciali da tutelare, rapporti che hanno avuto una battuta d'arresto con la commessa bloccata alla Augusta/Westland degli elicotteri, con le accuse di tangenti pagate e processi che coinvolgeranno personaggi di spicco di grosse aziende nazionali, per non parlare degli investimenti fatti in india da parte di aziende nazionali di spicco, tutto da noi pubblicato nella trilogia degli articoli " pecunia non olet ", in cui fornivamo i dati del valore di scambi commerciali ed investimenti, di cui forniamo i link :

veraitalia.blogspot.com/2013/07/pecunia-non-olet-la-disputa-italia.html‎

veraitalia.blogspot.com/2013/08/pecunia-non-olet-parte-seconda.html‎

veraitalia.blogspot.com/2013/09/pecunia-non-olet-parte-terza.html


La " Vera Italia " continuerà a vigilare, e invita tutti i cittadini a partecipare alla marcia di solidarietà il 23 Novembre alle 15 a Roma, a Piazza Bocca della verità.




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