mercoledì 20 novembre 2013

Un ingiustizia che dura dal 15 febbraio 2012



Per fortuna non tutti i politici nostrani sono attenti al business e alle relazioni commerciali con l' india "Ci abbiamo messo dei mesi per arrivare a questa audizione a distanza. Adesso il processo dovrebbe passare alla Corte speciale. Pensiamo di chiudere presto l’incidente e di rilanciare i nostri rapporti commerciali con l’India, un Paese che non possiamo perdere"
come rimarcato dal M.A.E. Bonino in un intervista  rilasciata il 12 novembre u.s. al corriere della sera, alla Regione Lazio si inizia a esporre un punto di vista sui fatti contestati ai nostri soldati  che  i responsabili istituzionali all' epoca dei fatti, ( come del resto gli attuali) si son ben guardati da porre in essere sul piano internazionale.


Il giorno precedente alla manifestazione di solidarietà, "tutti insieme per i marò " in programma a Roma, il consiglio regionale del Lazio discuterà una mozione venerdi' in aula volta a non far abbassare l' attenzione sul caso dei Fucilieri di Marina, e sopratutto a sollecitare il governo Italiano di farsi "garante del rispetto della normativa internazionale" e "ottenere quindi l' immediato rimpatrio dei nostri militari"




(AGENPARL) - Roma, 20 nov - "E' fondamentale che il Consiglio Regionale si esprima in maniera decisa sulla
vicenda dei nostri militari trattenuti ingiustamente in India anche e soprattutto per esprimere vicinanza
ai familiari dei due Marò che sabato manifesteranno a Roma. Proprio venerdì il Consiglio Regionale discuterà
la mozione sui due marò volta a rappresentare al Governo ed ai Ministri competenti l'assoluta necessità di non
dimenticarli e di farsi garanti del rispetto della normativa internazionale ed ottenere quindi l'immediato rimpatrio
dei nostri militari. Spero in un atteggiamento costruttivo e non ideologico della maggioranza di centrosinistra,
nel rispetto di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, delle loro famiglie e dei tanti italiani che attendono
il loro ritorno", così annuncia in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, primo firmatario
della mozione, sottoscritta anche dai capigruppo Gramazio, Righini, Sbardella e Tarzia, che esprime la propria
vicinanza ai due militari del San Marco trattenuti dalla magistratura indiana, e a tutti i militari italiani
impegnati all'estero, in particolare quelli impiegati in servizi delicati quali le missioni anti-pirateria.
"Al di là del valore simbolico della richiesta contenuta nell'atto di esporre le gigantografie dei marò nei palazzi
della Regione Lazio, vogliamo sottolineare l'esigenza di unire le forze politiche attorno a una questione
che sta mettendo alla berlina la nostra classe dirigente di fronte al nostro popolo per l'ingiustizia che i due
nostri militati stanno subendo da troppo tempo
", così conclude la nota di Fabrizio Santori, che ha annunciato
la sua partecipazione alla manifestazione indetta dai familiari dei due marò per sabato 23 novembre a Roma.

MOZIONE:

Oggetto: sostegno ai MARO' e sensibilizzare il Governo
ad intensificare le trattative per il loro immediato
rientro in Italia

Il Consiglio Regionale del Lazio
Premesso che:

i due militari italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, appartenenti al battaglione San Marco sono ancora trattenuti in stato di fermo dalla magistratura indiana, dal 15 febbraio 2012, con l'accusa di omicidio; tale iniziativa della magistratura indiana appare contrastante alle norme di diritto internazionale, sia per la dinamica dell'accaduto, avvenuto in acque internazionali e su una nave di nazionalità italiana, sia per la natura giuridica dei militari che godono dell'immunità diplomatica. Considerato che non è mai stata provata la loro colpevolezza e che le azioni poste in essere dall'India nei confronti dei due militari italiani non sono conformi ai trattati internazionali
vigenti in materia; sono numerose le incongruenze sulla ricostruzione dei fatti ed evidenti i fallimenti nelle
relazioni politiche e diplomatiche che hanno caratterizzato, negli ultimi 20 mesi, i governi italiani; appare assolutamente necessario che il Governo italiano ponga in essere ogni iniziativa utile e risolutiva per giungere ad un immediato rilascio dei nostri militari, risolvendo prima e spiegando poi una situazione che con ragionevole probabilità poteva e doveva essere evitata, e per accertare, di concerto con le autorità indiane, la reale dinamica
dell'accaduto; Roma Capitale ha deciso la rimozione delle gigantografie dei due marò dal Campidoglio nonostante
l'Assemblea Capitolina avesse approvato all'unanimità una mozione in data 12 marzo 2012 dove si rappresentava
l'esigenza di sollecitare il Governo ed i Ministeri competenti al fine di garantire il rispetto della normativa
internazionale ed ottenere l'immediato rimpatrio dei nostri ragazzi. Esprime la propria vicinanza ai due
militari del san Marco trattenuti dalla magistratura indiana, e a tutti i militari italiani impegnati all'estero,
in particolare quelli impiegati in servizi delicati quali le missioni anti-pirateria. Impegna il Presidente
della Giunta Regionale ad esporre le gigantografie dei due maro' sui palazzi della Regione Lazio, non solo
come gesto simbolico e di solidarietà nei confronti dei due militari connazionali, ma anche per rappresentare
al Governo ed ai Ministeri competenti l'assoluta necessità di non dimenticarli e di farsi garanti del rispetto
della normativa internazionale ed ottenere quindi l'immediato rimpatrio dei nostri militari.
fonte : (AGENPARL)

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