lunedì 27 gennaio 2014

I due Marò e la Ministro Bonino, ora dimissioni !


Trasmessa oggi da un comunicato dell' ANSA  una notizia che  riportiamo ricollegandoci a quanto suggerivamo da molto tempo con i nostri articoli, arriva un invito a porgere le dimissioni al M.A.E. Bonino anche da Guido Crosetto : 

Maro': Crosetto, Bonino dovrebbe dimettersi

(ANSA) - ROMA, 27 GEN - "Abbiamo colpito nel segno. Il Ministro della resa e della vergogna Emma Bonino, incapace di elaborare una strategia per riportare in Italia i due maro' o peggio, indifferente alla loro sorte perche' in tutt'altre faccende affaccendata, cerca una ridicola difesa della sua inettitudine tornando sulle origini del decreto che autorizza le Forze armate ad imbarcare soldati sui mercantili italiani per difenderli da atti di pirateria".
Lo dichiara Guido Crosetto, Coordinatore nazionale di Fratelli d'Italia - centrodestra nazionale.
"La Bonino - aggiunge Crosetto - nell'ansia di allontanare le sue tristi responsabilita' sulla attuale sorte dei due fucilieri, non dice una parola su chi li rimando' nelle fauci del sistema indiano che prevede la pena di morte e soprattutto fa finta di ignorare che il decreto legge in questione fu a lungo bloccato dalle perplessita' dell'allora Ministro La Russa e sulla scorta di un disegno di legge bipartisan fu poi presentato dal governo e convertito in legge dal Parlamento da tutte le forze politiche a maggioranza quasi assoluta".
"Alla Bonino - conclude Crosetto - dopo questa ennesima scivolata, non resterebbe che la via delle dimissioni. Ma
l'amore per la poltrona val bene qualunque faccia tosta".


Appare chiaro come tutti i pensieri della Signora Ministro Bonino ( come Lei stessa ama farsi definire ) siano rivolti alla passione dei politici quando rischiano la poltrona, lo "scaricabarile", ci associamo pertanto a quanto oggi scrive il Gen. (r)  Fernando Termentini che riportiamo di seguito : 





La Bonino emette sentenze: Latorre e Girone la situazione è causata da chi ora si agita


Il Ministro Bonino dichiara oggi a Radio24, come riporta un quotidiano nazionale,  che Governo ha scelto la linea “non degli urli, senza slabrature, con una posizione solida anche dal punto di vista giuridico: questa era la strada da seguire”.

Continua affermando che tra chi  oggi si agitano tanto sono all’origine del “caso marò” e specifica che i militari si trovavano sopra una nave per una legge “una legge più che discutibile su cui, come Radicali, votammo contro” Il decreto sulle missioni La Russa specifica “Un decreto che prevedeva la presenza di militari su navi civili, senza stabilire per bene le linea di comando”.

Si può anche condividere il pensiero che la legge 130 del 2011 in base alla quale sono previsti  Nuclei Militari di Protezione a bordo delle navi sia da migliorare e per taluni aspetti sia necessario rivederne anche i decreti attuativi, ma il Ministro degli Affari esteri non si può limitare a fare del caso una palestra solo politica solo perché i radicali allora ancora in Parlamento votarono contro la legge.

Nessuno contesta il sacrosanto diritto democratico di esprimere giudizi ed opinioni, ma dalla Rappresentante della Farnesina, quarantennale paladina del rispetto dei diritti umani e della “trasparenza di Stato”” ci si aspetterebbero anche altre precisazioni.

Un paio di puntualizzazioni in particolare. Perché il Ministro non si pone anche il dubbio sulle responsabilità di chi ha deciso di estradare i militari Italiani il 22 marzo 2013 contro i vincoli imposti dalla Costituzione sugli obblighi da rispettare se lo Stato “ricevente” preveda la pena di morte, un atto compiuto con decisione autonoma, senza alcuna decretazione di un Tribunale italiano ed in assenza di prove certe. Ed ancora, perché non si domanda il motivo per cui,  nonostante fosse in atto in Italia un’indagine a loro carico per omicidio volontario , la Procura di Roma al termine del permesso natalizio e di quello elettorale non abbia trattenuto in Italia Massimiliano Latorre e Salvatore Girone,  garantendo alla giustizia italiana di fare il suo corso.
 In passato il Ministro ha parlato di essere pronta ad aprire “i dossier” e ne condividiamo la sua decisione, ma non ne dimentichi qualcuno,  solo perché magari potrebbe far emergere nomi a lei vicini per comuni frequentazioni in ambito internazionale.
 Se così non fosse sarebbe assolutamente condivisibile l’appello di Crosetto affidato all’ANSA: ”
Maro’: Crosetto, Bonino dovrebbe dimettersi”.
 Fernando Termentini



Ricordiamo anche il trattamento riservato allo scrivente in prima persona e a tutti quei cittadini che cercavano un dialogo sulla pagina facebook della Bonino ( https://www.facebook.com/pages/Emma-Bonino/9005388225?ref=ts&fref=ts )
e invece si son ritrovati esclusi e messi a tacere dallo staff che cura la pagina stessa, una pagina che doveva solo adorare il lavoro della  Signora Ministra e censurare pesantemente quegli sciocchi che avessero provato ad intaccarne l' immagine con le loro " stupide" domande


ED ORA ... DIMISSIONI !!!


Per chi volesse approfondire di seguito una serie di link ad articoli sulla questione dei Fucilieri e la " frustrazione " della Bonino

veraitalia.blogspot.com/2014/01/maro-la-bonino-deve-dimettersi.html‎

veraitalia.blogspot.com/2014/.../bonino-e-mancini-gradiscono-i-fiori.ht.. 

veraitalia.blogspot.com/2014/.../i-due-maro-la-bonino-e-la-profonda.ht...‎

veraitalia.blogspot.com/2014/.../tranquilli-il-ministro-bonino-spera-in.ht.

veraitalia.blogspot.com/2014/.../bonino-e-il-trattato-con-lindia-i-maro.ht.

veraitalia.blogspot.com/2014/01/bonino-lupi-e-le-navi-dei-veleni.html‎

veraitalia.blogspot.com/.../il-ministro-bonino-ha-bisogno-di-essere.html‎

veraitalia.blogspot.com/2014/.../i-due-maro-e-l-omerta-della-bonino.htm

veraitalia.blogspot.com/.../europa-ashton-e-bonino-le-tre-lady-e-il.html‎

veraitalia.blogspot.com/.../maro-gasparri-bonino-e-inerte-ministro.htm

veraitalia.blogspot.com/2014/01/il-mae-bonino-tace-sulla-situazione.html‎

veraitalia.blogspot.com/.../dieci-mesi-di-bonino-dai-due-maro-alle.html‎

veraitalia.blogspot.com/.../si-ricorda-on-bonino-quando-si-batteva.html‎

veraitalia.blogspot.com/2013/.../maro-bonino-in-italia-prima-di-natale.ht.

veraitalia.blogspot.com/2013/.../bonino-boicottera-lindia-insoddisfatti.ht...‎

veraitalia.blogspot.com/2013/10/il-ministro-bonino-si-adegui-al.html‎

veraitalia.blogspot.com/2013/.../e-nella-sua-pagina-la-bonino-continua.h.

fernandotermentini.blogspot.com/.../la-bonino-e-il-ministro-degli-esteri...

alfredodecclesia.blogspot.com/2013/.../bonino-virussono-fiduciosa-che-l

alfredodecclesia.blogspot.com/.../la-ministro-bonino-non-accetta-di.html‎

alfredodecclesia.blogspot.com/.../aggiornamento-dal-ghetto-della-bonino..

alfredodecclesia.1.overblog.com/la-bonino-e-i-marò-la-pagina-della-ver...‎

alfredodecclesia.1.overblog.com/.../marò-la-bonino-la-pagina-perfetta-e-

alfredodecclesia.1.overblog.com/2013/12/sulla-bonino-agli-esteri.html‎

opinioneitalia.blogspot.com/.../bonino-sui-maro-stattene-zitta-rispetta.ht

www.lavalledeitempli.net/.../bonino-si-ricorda-di-tifosi-scalmanati-ma-ta..

alfredodecclesia.altervista.org/pagina-personale-o-espressione-istituzional

tentor-maurizio.blogspot.com/2013/.../caso-maro-intervista-al-generale.h...‎

alfredodecclesia.1.overblog.com/.../l’attività-principale-di-chi-gestisce-la..

fernandotermentini.over-blog.com/.../la-solerte-ministro-bonino-prima-i..

fernandotermentini.altervista.org/‎

www.lavalledeitempli.net/.../bonino-si-ricorda-di-tifosi-scalmanati-ma-ta...‎

lasottilelinearossa.over-blog.it/article-india-il-gen-trementini-i-2-maro-gi...‎

www.affaritaliani.it/.../caso-maro-scatta-la-censura-sul-web011013.html‎

www.ilgiornale.it/.../e-italia-esplode-lopposizione-letta-interrompere-i-ra...‎

berseker.over-blog.com/.../latorre-e-girone-il-calvario-continua-di-ferna..

www.ilsovranista.it/maro-soluzione-entro-due-settimane/‎

news.panorama.it/.../maro-che-fine-ha-fatto-il-processo-a-Girone-e-Lator..



E per integrare questa piccola biblioteca virtuale:





Un cambiamento dei codici,e un irritazione viscerale prende tutti i sostenitori della Bonino nella sua pagina,irritazione che porta all’offesa,allo scontro al desiderio di polarizzare ,al dimenticare le regole di civiltà,a dimenticare il ruolo istituzionale della loro adorata
Come Maometto per gli islamici  cosi La Bonino per i radicali,guai a parlare di lei e con lei,lei appare bisogna venerarla e poi sparire. Nella normalità qualche parolina può scappare a lei no,non può perdere tempo con quattro miserabili che parlano il linguaggio dei carrettieri,come ha descritto un suo fan.
La piccola differenza è che la Bonino e i suoi adoratori non stanno in un condominio privato,è pur sempre il Ministro degli esteri italiano,forse gli avevano detto che gli italiani non esistono più,e che quindi poteva fare quello che voleva ,ma qualcuno continua a nominare i marò,a pretendere risposte sui marò,e a questo punto,un suo adorato fan si arma di tutto il sapere destabilizzante,cancellano i codici pertinenti del caso,e ci fa sapere il Bonino pensiero.
Alessandro uno dei fan e collaboratore della Bonino
“ Il concetto è piuttosto semplice: i processi servono a stabilire le responsabilità personali e verificare le garanzie di legge. Affermare a priori che i marò siano innocenti è, di fatto, un azzardo e chiedere la loro liberazione su questa base è semplicemente controproducente. Concordare tra le parti le regole, definire un giudice terzo e garantire che eventuali condanne si scontano nel paese di appartenenza è invece un impianto complessivo strutturato e perseguibile.
Terzi ha costruito sui marò una bella campagna mediatico-elettorale che poi non è riuscito a capitalizzare, lasciando quei due poveretti a marcire per un anno e mezzo in India.
Mi pare sfugga che i marò non sono sotto la giurisdizione e la potestà italiana.
O facciamo un esercito con un miliardo di militari e mezzi a gògò e ce li andiamo a riprendere con la forza, oppure uno sta un attimino con la testa bassa e si chiede cosa farebbe a parti invertite.
Facciamo i diavoli a quattro, giustamente, perché gli americani ci tolsero il piacere di giudicare i responsabili del Cermis e ci stupiamo che gli indiani vogliano perseguire i responsabili di un reato commesso, secondo loro, verso loro cittadini e sul loro territorio?
(rimanendo alla contezza dei fatti, senza spingerci in altre speculazioni)
Lo staff della Bonino ha fatto banalissime constatazioni, per quanto con l’errore di scrivere “non è provata l’innocenza”, invece di ricorrere alla filosofia del “mostriamo quanto ce l’abbiamo lungo” per poi fallire, miseramente, come abbiamo sempre fatto negli ultimi ottant’anni:
1) i militari sono sotto la potestà indiana
2) c’è stato un evento che ha causato dei morti
3) i nostri militari ne sono stati accusati (a torto o a ragione)
4) NON C’E’ un organismo di giurisdizione extranazionale
5) va fatto un processo (ed è a questo che si riferisce la Bonino, dopo che i fessi che l’hanno preceduta si sono vantati in lungo ed in largo che avrebbero riportato i militari a casa senza neanche entrare in aula, uno schiaffo che nessun paese potrebbe accettare)
6) l’India è un potenza regionale e forse mondiale
7) l’India è un importante partner commerciale e militare dell’Italia e della Nato (essì, realpolitik: ben svegliati).
Per carità, si può pure fare gli strafighi, annunciare di andarseli a riprendere con la forza, sputare sull’India, minacciare di espellere tutti gli indiani presenti in Italia e vantarsi di tutto ciò che farebbe Mussolini al posto di Letta: ma avendo ben presente che questo comporterebbe solo di abbandonare sempre più i militari a se stessi e lasciarli in India per i prossimi vent’anni.





La Bonino censura post e commenti sui marò sulla pagina facebook

2 ott – L’articolo 1 della Costituzione italiana cita testualmente “ L’Italia è una Repubblicademocratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. 
Parole a base della nostra storia democratica troppe volte disattese dimenticando che democrazia (dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, Wikipedia ndr) significa esattamente un sistema di governo in cui la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dall’insieme dei cittadini.
Un concetto che ha trovato una propria espressione storica tutte le volte che si è voluto dare “voce” al popolo perché esprimesse liberamente il proprio pensiero da cui trarre spunto per governare. Una possibilità concretizzabile solo concedendo spazio al confronto nel massimo rispetto delle posizioni reciproche anche se non condivise.
I moderni sistemi di comunicazione potrebbero facilitare questo contraddittorio fra la base e le Istituzioni. Uno fra tutti il social network Facebook, moderna  rappresentazione della ”Agorà”, la piazza principale dove la gente poteva esprimere la “polis”, il luogo della democrazia per antonomasia, sede delle assemblee dei cittadini che vi si riunivano per discutere i problemi della comunità e decidere collegialmente sulle leggi.
Un  moderno strumento, attraverso il cui ridare la parola ai cittadini e riconsegnare loro il “diritto di mugugno” che rappresenta da sempre il link naturale per riavvicinare il popolo alle Istituzioni, rendendo possibile  il confronto con coloro che sono stati delegati dalla sovranità popolare a gestire le sorti del Paese. Una speranza che ieri veniva confermata dai fatti quando improvvisamente ho preso coscienza e conoscenza che forse si apriva una finestra sulla vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone e per tutti gli altri cittadini italiani (forse qualche decina) lasciati nelle mani di Stati terzi con una scarsissima se non assente attenzione dell’Italia.
Una fiducia suscitata dall’improvvisa ricomparsa su FB di una pagina titolata al Ministro degli Esteri Emma Bonino (https://www.facebook.com/pages/Emma-Bonino/9005388225?ref=stream), presentata dalla stessa con parole che inducevano ottimismo “Sono contenta di avere questa opportunità di confronto con voi. Vorrei  rispondere a tutti, ma purtroppo non ho sempre il tempo di farlo. Vi chiedo quindi di comprendere e avere pazienza. Per parte mia cercherà di fare del mio meglio.
Una sorpresa rassicurante per tutti coloro che come me hanno seguito le sorti dei due Fucilieri di Marina nel corso degli ultimi 19 mesi. Una pagina dove peraltro i primi spazi di discussione erano dedicati ai lavori dell’ultima Assemblea delle Nazioni Unite ed all’impegno della Farnesina  per la soluzione del caso d’Alessandro. Immediati quindi i commenti di chi come me chiedeva notizie sulla sorte dei due Fucilieri del S.Marco e del perché si fosse deciso di non portare avanti l’arbitrato internazionale.
Il tutto con toni assolutamente educati, senza polemica di sorta, solo incisività determinata dall’affetto nei confronti dei due Fucilieri di Marina. Ci aspettavamo quindi delle risposte costruttive come ci aveva abituato l’ex Ministro Terzi nella sua pagina di FB. Un sereno confronto di idee, uno scambio di pareri, anche su posizioni diverse ma senza appropriarsi dell’esclusività gestionale dei post da parte dell’intestatario della pagina.
In questo caso invece una reazione totalmente diversa. Pressoché tutti gli interventi dei cittadini sono stati rigettati con prese di posizione permeate da sofismi inconcludenti e da giudizi di “off topic” attribuiti a coloro che si proponevano nella pagina del Ministro.  Una gestione  assolutamente poco comprensibili nel momento che il Ministro Bonino si era presentata con le parole  “Sono contenta di avere questa opportunità di confronto con voi”.
Una dichiarazione di intenti sconfessata quindi dai fatti e non solo dalle parole in quanto gli oltre 50 commenti sono spariti dal Web, cancellati con un’azione di censura assolutamente improponibile in un Paese democratico (o forse non li trovo più io a causa delle mie scarse conoscenze informatiche).
In questo modo è stata cancellata l’opportunità di qualsiasi confronto come i cinquanta post scomparsi avrebbero forse dimostrato, commenti comunque raccolti e conservati, alcuni dei quali anche pubblicati sul Webhttp://alfredodecclesia.blogspot.it/2013/09/guai-nominare-i-maro-alla-bonino.html?spref=fb. Sono stati cancellati dalla “bacheca che li ospitava  ma esistono ed evidenzieranno sempre l’approccio incomprensibile di chi dovrebbe essere deputato a gestire relazioni internazionali.
Signor Ministro, prendiamo atto della Sua decisione di gestire la pagina come meglio crede. L’aver  cancellato o messo da parte i commenti a cui faccio riferimento è una scelta come tante altre, ma almeno se ancora crede nel confronto democratico tante volte da Lei richiamato,  apra uno spazio sui due Marò e ci dia la possibilità di esprimere democraticamente il nostro punto di vista.
Altrimenti parlare di democrazia è un ripetere solo parole come quelle che ci sentiamo reiterare  da Lei su una soluzione (processo) per Massimiliano e Salvatore “equo e rapido”, mi permetto di dire pleonastiche ed insopportabili dopo più di 600 giorni dall’inizio della vicenda.







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