martedì 14 gennaio 2014

IL SEQUESTRO DEI MARO' LATORRE E GIRONE - RINVIO ALLA CORTE SUPREMA COME PREVISTO di Stefano Tronconi


IL SEQUESTRO DEI MARO' LATORRE E GIRONE -
RINVIO ALLA CORTE SUPREMA COME PREVISTO

14 Gennaio 2014

Stefano Tronconi


Chi si documenta su questa pagina fb sa bene che ormai da molti mesi il cosiddetto processo in India è ormai una cosa drammaticamente seria per Massimiliano Latorre, Salvatore Girone e le rispettive famiglie, ma è anche una delle più grandi prese per i 'fondelli' che i governi, le istituzioni ed i vari centri di potere italiani ed indiani abbiano mai messo in atto nei confronti delle rispettive opinioni pubbliche. 
Per questo motivo stasera non ce la sentiamo neppure noi di fare un commento serio alla notizia che l'Italia abbia deciso di presentare un ricorso alla Corte Suprema indiana così che il processo possa rimanere nuovamente bloccato per le prossime settimane in risposta alle esigenze politiche del Partito del Congresso.

L'unico dubbio era se questo passo per un ulteriore rinvio l'avrebbe preso il governo indiano, il giudice del tribunale speciale o il governo italiano. 
Alla fine la cosiddetta diplomazia italiana, sempre prona e pronta ad offrire i propri servigi al governo indiano, ha scelto di essere lei a togliere tutti dall'imbarazzo come aveva preannunciato il fantastico personaggio in cui si è ormai trasformato De Mistura che appunto ieri aveva preannunciato un'iniziativa forte.

In sostituzione del commento serio, forse più convincente anche perchi nutra ancora qualche dubbio sul fatto che quella a cui assistiamo non è altro che una farsa, un'opera buffa giocata sulla pelle di due uomini innocenti (tra l'altro con poca fantasia) alleghiamo due testimonianze del passato:

1) un estratto del nostro articolo del del 21 Settembre scorso (ovviamente l'intero post è sempre disponibile su questa pagina) in cui invitavamo già allora il governo italiano ad imboccare l'unica strada possibile per uscire dall'impasse con il ritorno appunto davanti alla Corte Suprema. 

2) un video dell' 8 Settembre scorso in cui, con oltre due mesi di anticipo e nel mezzo della bagarre di articoli che dibattevano il da farsi (come avvenuto negli ultimi tempi con la questione della pena di morte) , spiegavamo che la vicenda dell'interrogatorio dei 4 fucilieri colleghi di Latorre e Girone era solo un altro stratagemma per perdere tempo e che si sarebbe concluso con l'interrogatorio all'interno dell'ambasciata indiana di Roma. Giusto come utile ripasso il video contiene anche il servizio di Toni Capuozzo per il TG5 che spiegava perchè Latorre e Girone sono innocenti.

Il commento di questa non può quindi essere che quello che in questa vicenda drammatica e criminale non c'è davvero nulla di serio. 


Estratto dell'articolo pubblicato lo scorso 21 Settembre:

"E' in un simile contesto che nella nota da me pubblicata Domenica scorsa avevo parlato di nuove ipotesi di 'compromesso' che avrebbero potuto essere ventilate in concomitanza con la nuova visita in India di De Mistura, ed ecco per l'appunto la pubblicazione dell'articolo sull'Economic Times. 
Per le ragioni spiegate sopra l'apertura di un processo a carico dei nostri marò (in qualsiasi delle tre alternative descritte) rischierebbe per l'appunto di trasformarsi in un vero e proprio disastro per l'immagine dell'India. Essendovi però una sentenza della Corte Suprema che questo processo lo impone, ecco spuntare l'idea al governo indiano di tornare proprio alla Corte Suprema stessa per cercare di uscire assieme dall'imbuto in cui tanto la politica che la magistratura indiana si sono infilate con le proprie mani e trovare una nuova 'soluzione' che risparmi all'India una vergogna internazionale. Insomma, quella del nuovo ricorso alla Corte Suprema non è in realtà un nuovo schiaffo all'Italia, come molti hanno superficialmente commentato tanto sui giornali che sui social network, ma semplicemente il tentativo di provare finalmente ad uscire da un vicolo cieco e di trovare una soluzione che danneggi il meno possibile l'immagine dell'India quale Stato democratico e di diritto.
Soluzione che gli indiani sarebbero già stati costretti a trovare da alcune settimane se solo la classe politica e la stampa (che ne è a tutti gli effetti il riflesso in quanto ad impotenza ed incompetenza) italiane fossero state meno inerti.

Il ritorno davanti alla Corte Suprema indiana sarebbe in verità un'opportunità anche per l'Italia, che avrebbe l'occasione di rendere formalmente edotta la Corta (che pure ormai ne è informata benissimo), se non dell'intera ricostruzione Capuozzo/Di Stefano/Tronconi (lasciando in questo modo alle autorità indiane l'accertamento di eventuali crimini commessi da Chandy, Antony e tutti gli altri elementi con loro collusi della polizia, delle forze armate e della magistratura), quanto meno delle principali prove documentali a sostegno di tale ricostruzione e cioè:
il video '21.30' di Freddy Bosco;
il messaggio '21.36' della Guardia Costiera indiana
il report '22.20' dell'Olympic Flair
che sebbene rappresentino solo parte delle prove e degli indizi a favore di Girone e Latorre, già di per sé offrirebbero abbastanza elementi per mettere del tutto in crisi l'originale impianto accusatorio.
In altre parole, l'Italia questa volta davanti alla Corte Suprema si troverebbe nella condizione di poter tirare un calcio di rigore, avendo questa volta del tutto il coltello dalla parte del manico."





http://www.video.mediaset.it/video/mezzi_toni/full/406422/puntata-dell-8-settembre.html

fonte : https://www.facebook.com/stefano.tronconi.79

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