domenica 26 gennaio 2014

Marò,Casini respinge le accuse di andare a fare passerella.

Roma, 26 gen. - Una missione delle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato in India per "esprimere solidarieta' ai maro'". Pierferdinando Casini, presidente della commissione Esteri di palazzo Madama, intervistato dal Corriere della sera, spiega perche' oggi parte la missione parlamentare a due anni dalle accuse a Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Casini spiega che non e' compito della missione andare a riprendere i maro': "non spetta a noi. E non vogliamo alimentare false aspettative. E' pero' importante che una delegazione composta dalle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, con i presidenti e rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari, si presenti unita in India". Obiettivo "innanzitutto esprimere solidarieta' ai maro'. A dir loro che non sono soli. Poi per dire che non e' possibile confondere chi lotta contro il terrorismo con i terroristi. Non so cosa sia successo, ma so che i maro' erano a garanzia di equipaggi e navi insidiate da terroristi. Le autorita' indiane devono sapere che se passasse una tesi dissennata come questa sarebbe ritenuta un precedente pericoloso per tutta la comunita' internazionale. Non ci sarebbe piu' certezza del diritto.
  Nessuno se la sentirebbe piu' di partecipare a missioni internazionali antiterrorismo".
  Casini afferma che "nessuna convenienza economica puo' giustificare un atteggiamento diverso da quello necessario a salvare i nostri maro'. Ma in coscienza non credo sia accaduto.
  Le commesse economiche e i buoni rapporti commerciali sono l'ultimo dei problemi rispetto alla vita". Il presidente respinge l'accusa di voler "fare passerella": "dopo che diversi gruppi, anche i Cinquestelle, avevano annunciato missioni, abbiamo ricevuto sollecitazioni dal ministero degli Esteri e dalla difesa dei maro' ad evitare di presentarsi in ordine sparso, dando l'immagine di un Paese che non riesce a presentarsi unito neanche in questo". Chi incontrerete? "Vedremo Girone e Latorre per far capire loro che non sono una delle tante pratiche ma la questione principale, e alcuni ambasciatori europei per chiarire che questo e un problema di tutta l'Europa". E "speriamo di poter incontrare i nostri omologhi indiani per esprimergli il nostro stato d'animo. Un grande Paese come l'India non puo', dopo due anni, non aver ancora formulato un'accusa. E' stata una grande incivilta'".
fonte AGI 

2 commenti:

  1. Casini,Se non lo sai cos'è successo..... Sallo!!!!!!!!! Informati, e quando scoprirai che SONO INNOCENTI, allora vallo a dire agli indiani!!!!!!

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  2. Porta pure sfiga questo! Meglio che stia a casa.

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