domenica 12 gennaio 2014

Il Ministro Bonino ha bisogno di essere difesa ? di Fernando Termentini



Solo poche righe per  rispondere ad un interessante articolo appena comparso online al link 
http://www.agenziaradicale.com/index.php/esteri/2329-maro-india-l-eredita-velenosa-di-giulio-terzi-di-sant-agata, pubblicato dalla testata “Agenzia Radicale” . 

Mi sto occupando della vicenda fin dall’inizio, assolutamente privo di condizionamenti e da appartenenze partitiche o frustrazioni ideologiche  che invece sembrano trasparire in molti altri, specialmente fra coloro che frequentano la pagina di FB del Ministro Bonino.

Ho contestato a più riprese in passato  la “gestione” della vicenda dei marò da parte di Terzi “ quando non ne condividevo le decisioni. Altrettanto liberamente ho apprezzato scelte assolutamente condivisibili dell’ex Ministro. Posso, però, tranquillamente affermare e se vogliamo anche  dimostrare che è, invece, azzardato affermare  che “Terzi creò le precondizioni della situazione attuale per cui il ministro Bonino viene crocifisso un giorno sì e l’altro pure dalla stampa che trova in lei anche un facile bersaglio poiché priva di una copertura politica forte”.

Chi ha creato queste premesse è colui o coloro che il 22 marzo u.s. hanno rimandato in India i nostri Militari proprio contro il parere di Terzi e non hanno avviato l’arbitrato internazionale . Una decisione scaturita da un atto di fiducia sui contenuti  di una mera dichiarazione dell’Addetto di Affari indiano sulla non applicabilità della pena di morte. Provvedimento, invece, forse affrettato in quanto in contrasto con la nostra Costituzione e soprattutto con sentenze della Corte Costituzionale.

Sono tra coloro che  hanno espresso in questi mesi varie puntualizzazioni di pensiero che coinvolgevano il Ministro Bonino, L’ho fatto senza appartenere alla “stampa che trova in lei un facile bersaglio” ma come semplice cittadino a cui sta a cuore la sorte dei due nostri ragazzi e che aveva fiducia nel “politico Bonino” che conoscevo come strenuo difensore della trasparenza di Stato e della difesa dei diritti umani. L’ho fatto non condividendo affermazioni come “Non è provata l’innocenza dei due Marò” assolutamente contraddittorie con le garanzie che uno Stato di diritto deve ai suoi cittadini e l’ho ripetuto quando sono stato censurato dalla pagina del Ministro e bannato solo perché non ero allineato con il pensiero ivi contenuto. Lo continuerò a fare sicuramente in uno stato di netta inferiorità rispetto alla dottoressa Bonino, da una posizione di gran lunga meno pregiata di quella che può essere quella del Ministro anche se definito “ facile bersaglio poiché priva di una copertura politica forte” come riportato nell’articolo.

Sono uno di quelli che ha scritto “un’adatta lettera” al direttore di Libero,  come precisa  l’autore dell’articolo, perché sono convinto di quello che scrivevo e non perché me lo avesse ordinato nessuno né tantomeno fossi retribuito da alcuno.

Ieri mi sono anche domandato  se la dottoressa Bonino fosse ancora il Ministro degli Esteri Italiano. L’ho fatto con uno scritto sereno, pubblicato in rete e sui giornali che ripropongo per dovere di cronaca e trasparenza di pensierohttp://fernandotermentini.blogspot.it/2014/01/la-bonino-e-il-ministro-degli-esteri.html.

Sicuramente l’autore dell’articolo a cui mi riferisco ha ragione nell’affermare “…..facciamo fare a quel che resta del nostro apparato diplomatico il suo lavoro e speriamo che non si faccia male nessuno”, perché ormai è certo il pericolo di farsi male se le cose evolveranno al peggio e ce lo dobbiamo augurare in molti.

Fernando Termentini, 12 gennaio 2014 - ore 19,00

fonte : http://fernandotermentini.blogspot.it/2014/01/il-ministro-bonino-ha-bisogno-di-essere.html

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