martedì 28 gennaio 2014

"O indossi il velo o te ne ritorni a Roma" di Magda Menchini

Sembra siano state più o meno queste le parole che Emma Bonino si è sentita rivolgere dal Ministro iraniano che è salito a bordo dell'aereo italiano, atterrato a Teheran, con i veli pronti  perchè il nostro Ministro li indossasse, in quanto donna, prima di mettere piede sul sacro suolo islamico. 

E lei lo ha fatto.

Ora, che Emma Bonino sia simpatica o antipatica, di sinistra o di destra o che abbia idee che non collimano con le nostre è assolutamente ininfluente.  E' un Signor Ministro rappresentativo dell'Italia, dovrebbe essere considerata addirittura di genere neutro, per l'altissima carica che ricopre...e invece no, è stata  considerata una donna, quindi inferiore, a cui si deve parlare proprio perchè costretti. Ma è lì che doveva emergere l'orgoglio di essere prima di tutto un Ministro italiano e subito dopo una donna che non si deve nascondere o vergognare per il suo sesso. Desidero ricordare a Sua Eccellenza il Ministro che una giornalista, una tizia il cui nome era Oriana Fallaci, si scoprì il capo davanti ad un Osama Bin Laden, caso mai se ne fosse scordata.    

Come italiana, dissento davanti a questo chinare la testa,  nella maniera più categorica.

Forse le umiliazioni che abbiamo ricevuto dall'estero in questi ultimi anni non hanno insegnato ancora nulla ai nostri politici di qualunque ordine e grado, ma noi, noi popolo italiano, ci siamo ampiamente stancati.  Se abbiamo dei Ministri che non sono in grado di far valere la loro dignità e di non fare rispettare coloro, cioè noi, che rappresentano, allora è meglio che diano le  dimissioni e vadano a fare qualcosa di più costruttivo, per loro stessi e per noi.

Questi popoli, dove la donna viene sempre tenuta ad un livello inferiore, in casa loro e con la loro gente, possono fare, giustamente, ciò che vogliono.  Il personale politico e diplomatico straniero, invece, non può essere costretto a subire ricatti e minacce se vive ed agisce secondo regole proprie, mantenendosi ovviamente sempre nel lecito e nel legale.

La Rappresentante di uno Stato straniero, in questo caso italiano,  non doveva cedere davanti a questi modi, bastava un sorriso cortese ed un ordine al pilota di girare l'aereo e tornarsene a casa.  Quando avremo finito di logorare la nostra dignità con il cedimento completo davanti a patetici rimasugli del Medioevo più oscuro,  non sarà mai troppo presto.
La vogliamo mettere giù dura?

Il Ministro Bonino ha disonorato l'Italia e Dio sa che, di questi tempi, non ne avevamo bisogno.  Perchè l'Italia che Emma Bonino rappresentava in quel momento, si è chinata davanti all'oscurantismo più fazioso, davanti al più retrogrado estremismo e, con lei, si è chinata l'Italia intera.

Quando finiremo di fare queste figure davanti al mondo occidentale, al nostro mondo?  Quando finiremo di subire ricatti di ogni genere?  Ma veramente sono questi i politici che vogliamo?  Veramente sono questi che abbiamo delegato a rappresentarci?

E non è l'unica cosa che rimproveriamo a questa signora, nossignori, c'è anche l'affaire Latorre e Girone, un caso gestito nella maniera peggiore, senza intelligenza, senza diplomazia e senza onore.  Così abbiamo lasciato alla Nazione indiana cosiddetta democratica l'incarico di decidere come vuole della vita di due militari italiani, che hanno fatto il loro dovere e che  devono risponderne soltanto alle autorità italiane.
Ma sono militari, vero Sig.ra Bonino, quindi carne da cannone, merce sacrificabile senza troppi scrupoli.  Scommetto che lei non ha neanche letto il fascicolo che raccontava come si erano svolti i fatti e tutte le testimonianze e la documentazione ad esso inerenti, ben altri sono i suoi interessi, lo sappiamo tutti.

Chi renderà loro gli anni che stanno trascorrendo in "felice vacanza", come è stato detto da alcuni personaggi di sinistra?  Ma sono militari, è ovvio, usi ad obbedir tacendo e tacendo morire.  Ed è perfettamente inutile che parlamentari delle varie fazioni più o meno colorate si siano recati laggiù per fare....per fare cosa? Per non essere  ricevuti dai politici indiani che neanche si sono fatti vedere?  Per sottoporre l'Italia ad un'altra misera figuraccia?

Noi chiediamo ufficialmente le dimissioni non solo della Sig.ra Bonino da Ministro, ma anche quelle di tutti i politici che si sono occupati di questa tristissima vicenda.  E, per dirla tutta, vorremmo anche le dimissioni da parlamentari di coloro che si sono recati in India senza una trattativa studiata in anticipo con il governo indiano, rimediando una "buca" storica che ci ha lasciato l'amaro in bocca.  

E' stata una gita di piacere? O un pretesto per avere i propri nomi sui giornali?   La giustificazione è stata di farsi vedere vicini ai due fucilieri di marina i quali, sciaguratissimi che sono, non hanno mai visto in vita loro tanti pezzi grossi come in questi due anni, cosa di cui avrebbero più che volentieri fatto a meno.  Max e Salvo non hanno bisogno di sentirsi i politici vicini, che, oltretutto, speriamo ardentemente non abbiano portato jella.  Hanno già i loro amici in numero di decine e decine di migliaia che, giorno per giorno, danno loro il buongiorno e la buonanotte, li sostengono, li incoraggiano e li rincuorano. E hanno l'appoggio di tutte le Forze Armate, tranne di alcuni che hanno cercatio di lucrare sopra di loro.  E non solo i militari, ma anche le famiglie dei militari e gli amici dei militari.  Max e Salvo hanno dietro l'Italia, la vera Italia, quella reale, coraggiosa, sincera e onesta, che non ha interessi da prendere, non ha mire.  E' l'Italia che una banda di piccole persone si sta sforzando di imprigionare, di soffocare e di annientare per disegni oscuri.  

Ma noi ce la faremo, oh, sì, ce la faremo, state sicuri,  uomini e donne del potere. Noi li riporteremo a casa i nostri ragazzi. E voi? Semplicemente voi sarete additati al pubblico disprezzo perchè altro non meritate.
Magda Menchini

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