martedì 2 luglio 2013

caso marò:Tutto si va configurando come un "Gigantesco Imbroglio"...di Luigi Di Stefano.

   di Luigi Di Stefano
Egregi,

Ho recuperato gli originali della mail spedita dalla Guardia Costiera indiana alla Lexie con la richiesta di rientrare in porto, e la mail con cui appena 11 minuti dopo il Com. Vitelli avverte l'armatore che ha già virato e sta dirigendo a Kochi. (recupero del tutto legale e verificabile, è roba "agli atti")

Ricorderete che sul bollettino di Giungno 2012 della Guardia Costiera indiana si dava una descrizione drammatica degli eventi, con la Lexie "in fuga", l'analisi dei dati AIS a Mumbai, la partenza delle navi militari coi poliziotti a bordo, il ricognitore della Guardia Costiera che la intercetta, gli intima di rientrare e infine i due cacciatorpediniere Samar e Lakshimibai che alle 20:45 locali la accostano e la guidano in cattività.

Ebbene, è tutta una pagliacciata, nessuna "fuga" e nessuna "caccia", si sono inventati tutto.

La mail arriva alla Lexie alle 21:36 IST, quasi un'ora dopo il preteso incontro coi cacciatorpediniere, e dopo appena 11 minuti Vitelli comunica che ha già virato per andare a Kochi, segno di buona fede e coscienza tranquilla.

Trovate tutto qui, nell'ultima parte.
http://www.seeninside.net/piracy/sintesi.pdf

Anche la storia delle "quattro navi sospette" fra cui la Lexie e l'astuta trovata per attirarla in porto è una pagliacciata: le altre tre navi non c'erano affatto, come risulta proprio dai dati AIS .

E quindi dal punto di vista processuale abbiamo certificato:
- la completa inattendibilità della Guardia Costiera indiana, che ha costruito falsi scenari smentiti dalle sue stesse mail inviate alla Lexie.

Qualche settimana fa avevo potuto smantellare l'attendibilità della Stazione di Polizia Marittima di Neendakara, dove allo sbarco del peschereccio il comandante Freddy Bosco dichiara davanti a una selva di microfoni e un poliziotto che gli hanno sparato alle 21.30, non alle 16.00 come dichiarerà nelle settimane successive.

Per cui dal punto di vista processuale possimo certificare anche:
- la completa inattendibilità della Stazione di Polizia Marittima di Neendakara, che a fronte di una dichiarazione sulle 21:30 poi 18 giorni dopo relaziona alla magistratura che il fatto è avvenuto alle 16.00 per farlo ricombinare con l'incidente alla Lexie.

Questa relazione è stata presa per buona dalla Corte Suprema indiana, che la cita come "prova" della colpevolezza degli italiani. La Corte Suprema indotta in errore da un falso clamoroso!

Tutto si va configurando come un "Gigantesco Imbroglio"
- le quattro navi sospette, inventate
- la fuga e la caccia, inventate
- l'orario, cambiato per farlo coincidere con l'incidente alla Lexie
- la perizia balistica, taroccata
- le false prove a carico fabbricate coi fucili sbagliati, di altri due
- il peschereccio lasciato affondare

E conto di mettere qualche altra ciliegina sulla torta, ci stiano sereni.
www.seeninside.net

2 commenti:

  1. Non dobbiamo fermarci, dobbiamo essere inesorabili come distanti e scostanti sono stati fino ad or ai nostri vertici istituzionali nei confronti dei nostri marò. Approfitto per chiedere a qualcuno che fine ha fatto il solerte De Mistura dopo che ci ha assicurato su un processo "equo e rapido" . Qualcuno sa dove è o sta già godendo degli ozi di Capri ?

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  2. Chi si ferma ora non può avere giustificazioni, tutto quello che sta emergendo lo si intuiva ma avendo prove documentate i responsabili di questa assurda vicenda dovranno risponderne in toto.

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